Un preside coraggioso


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Quel preside coraggioso che amava i suoi alunni.

Chissà cosa avrà pensato, il preside Angelo Tarozzi, mentre in sella alla sua bicicletta guidava gli studenti del Liceo Respighi dalle aule di via della Ferma alla ex sede della Gioventù Italiana del Littorio di Piazzale Genova!
Me lo sono chiesta tante volte.
Ricostruendo le scarne notizie di Libertà, era sabato 22 marzo 1947.
La Seconda Guerra Mondiale era terminata da poco e la Repubblica Italiana aveva appena iniziato a muovere i suoi passi. In via della Ferma gli spazi a disposizione degli studenti del Liceo Respighi erano inadeguati, la sede della GIL aveva perso tutte le funzioni per cui era stata edificata, le pratiche burocratiche pazientemente orchestrate per mesi permettevano il trasferimento nella sede che già era stata opportunamente modificata collegando i due corpi di fabbrica.
Senza dubbio il preside Tarozzi fu un uomo intraprendente e coraggioso: mentre qualcuno riteneva fosse opportuno abbattere la sede della GIL perché voluta dal regime fascista, lui pensò che un edificio non può essere buono o cattivo, ma può senz’altro essere utile (soprattutto dopo le distruzioni di una guerra mondiale!); mentre alcuni sfollati rivendicavano il diritto di continuare a risiedere nella sede della ex GIL, lui pensò che gli studenti di una scuola dovessero avere gli spazi necessari per formarsi nel modo migliore.
Tarozzi pagò a caro prezzo la sua intraprendenza e il suo coraggio (alcune delle persone allontanate dalla sede della ex GIL lo aggredirono fisicamente nella presidenza in cui si era appena installato e lui le denunciò).
Sono sicura, però, che non si sia mai pentito di quello che fece in quel sabato di marzo del 1947.
Il preside Tarozzi che immagino, guida gli studenti del Liceo Respighi nella ex sede della GIL non solo perché è un diligente servitore dello Stato, ma perché vuole bene ai “suoi” ragazzi: cerca il meglio per il loro percorso formativo, desidera si apra per loro un futuro, crede che siano la speranza del Paese.
Sì, festeggiare quel giorno di 75 anni fa è importante, perché è stato il secondo inizio di una storia meravigliosa di ragazze e ragazzi che, una volta cresciuti, hanno saputo fare la differenza qui e ovunque nel mondo.
Tutti i Respighiani, ci ricorda Ippolito Negri, sono stati sugli stessi banchi, compagni di scuola ma in anni diversi. Tutti fanno onore al sogno del preside Tarozzi perché rappresentano una comunità dinamica, creativa, vivacissima.
Le pagine di questo inserto di Libertà ne danno una preziosa testimonianza.
Elisabetta Ghiretti
Dirigente scolastico Liceo Respighi

CONTATTI: segreteria.amici.liceorespighi@gmail.com - - Liceo L. Respighi Piazzale Genova 1, 29121 Piacenza